La maratona di New York è una corsa annuale di 42 chilometri e 195 metri, che si snoda attraverso i cinque grandi distretti di New York City. Organizzata dal New York Road Runners, è la maratona più numerosa al mondo e si corre ogni anno dal 1970. All’evento, che si tiene ogni prima domenica di novembre e attrae atleti professionisti e amatoriali da tutto il mondo, ha partecipato anche Davide Caparini, parlamentare del gruppo Lega Nord, appassionato di corsa. F&T l’ha intervistato al rientro in Italia dalla trasferta newyorkese.


Caparini


Era la prima volta che partecipava alla maratona di NY?

Si, è stata la mia prima maratona americana: per questioni di tempo e lavoro non ho potuto andarci prima, ma è sempre stato un mio pallino. Dal 2004 a oggi ho partecipato a quattordici maratone.


Che tempo ha fatto?

Direi discreto: 3 ore, 29 minuti, 51 secondi.


Caparini


La maratona newyorchese catalizza ogni anno un’attenzione pressoché mondiale. Che effetto fa sentirsene parte?


La partecipazione della città trasforma la corsa in un evento unico e ti senti, di riflesso, un concorrente “speciale”: è una caratteristica delle principali maratone occidentali (Berlino, Londra, Boston, Chicago). Senza la straordinarietà dell’evento, la lunghezza del percorso sarebbe la medesima sia a New York che a Milano. Purtroppo da noi pochi hanno compreso che la maratona, oltre ad un evento sportivo, può essere un’occasione economica e mediatica di primissimo piano.


La sua partecipazione ha avuto anche una finalità benefica.


Dalla mia prima maratona, corro per www.smarathon.eu, un’associazione che opera a favore della ricerca per sconfiggere l’artrofia muscolare spinale (SMA), malattia genetica molto diffusa, quanto poco conosciuta, che colpisce i bambini sin dai primi giorni di vita. A questo progetto, si è aggiunta la raccolta fondi per i bambini autistici dell’Abruzzo che, nella trasferta oltreoceano, ha raccolto la considerevole somma di 50mila dollari. Del gruppo Smarathon fanno parte anche i maratoneti: Chiara Moroni (deputata PDL), l’imprenditore stilista Luca Rossetti, i giornalisti sportivi Antonio Ruzzo (il Giornale) ed Andrea De Luca (Rai).


Che tipo di viaggiatore è?

Paziente ed efficiente, mi piace andare da A a B nel minor tempo possibile. Nella stragrande maggioranza dei casi, però, viaggio per lavoro.




Valeria Barizza